Festa di San Calogero

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  • Festa religiosa
  • Agrigento

01/07/2018 - 08/07/2018

San Calogero, compatrono della città di Agrigento assieme a San Gerlando, è particolarmente venerato nella città dei templi, che gli rende omaggio con una festa di otto giorni, durante cui si svolgono: la processione della “vara” (fercolo) del Santo, trasportata a spalla lungo il tradizionale percorso che va dal Santuario di San Calogero (XIII-XIV secolo), che ne custodisce il simulacro ligneo, a Via Atenea; pellegrinaggi di devoti a piedi nudi fino al Santuario del Santo; cortei di "carretti siciliani" e bande musicali; sfilate di tamburi caratteristici per le strade; spettacoli pirotecnici ("a maschiata di San Calò") e fiaccolate.

La festa è molto sentita tra i cittadini, che accorrono in massa per riuscire a salutare il Santo guaritore, giunto in Sicilia dal Nord Africa, tra V e VI secolo, per diffondere il messaggio evangelico.

In molti cercano di salire sul fercolo per abbracciare e baciare la barba del suo simulacro, e chiedergli con più confidenza la grazia; anche i bambini, che per l’occasione indossano "vestine" bianche, vengono issati fino alla statua come segno di benedizione o richiesta di guarigione. Caratteristico, al passaggio del fercolo, è il lancio di pane, precedentemente benedetto, sulla statua da parte dei devoti che, con questo gesto, ricordano il periodo in cui, durante la peste, il monaco Calogero girava per la città sfamando i bisognosi, proprio con il pane che gli agrigentini gli lanciavano dalle finestre delle case (poiché, per il rischio del contagio, evitavano di uscire). Così, mentre è portato in processione e la folla acclama ad alta voce Viva San Calò, il simulacro del Santo è investito da una pioggia di numerosissime forme di pane lanciate dai balconi che, non di rado, finiscono sulle teste di portatori, fedeli, bandisti e forze dell’ordine in servizio.

Durante la festa, la città è illuminata in modo straordinario, e numerose sono le manifestazioni a carattere culturale che si svolgono; per le strade non mancano le bancarelle multicolori con prodotti di tutti i generi, principalmente dolciari, e i venditori ambulanti che invogliano a comprare noccioline, semi di zucca e arachidi tostati. Il giorno conclusivo dell’evento si svolge anche la "Fiera" di equini, bovini, ovini, attrezzi agricoli tradizionali e moderni.